All’insegna Della Sensualità

Sempre più sensuali le sfilate milanesi, ormai in dirittura d’arrivo.

Per la primavera estate 2004 Etro presenta una nuova collezione legata all’America Latina e al Sudafrica. Mentre Dell’Acqua prende ispirazione dalla ‘femme fatale’, Anna Molinari va sul romantico e raffinatissimo.

Sempre più sensuali le sfilate milanesi, ormai agli sgoccioli.

Per la primavera estate 2004 Etro presenta una nuova collezione legata all’America Latina e al Sudafrica. La stilista ha scelto abiti nello stile ‘primitivo-chic’. Atmosfere da sogno fanno da sfondo alle microgonne di vari tipi ricche di perle e ricami con profili di raso dai mille colori, assieme a cappotti e pantaloni millerighe, abiti in voile con stampe, gonne a ruota variopinte, giacchine dai colori tenui e bustier accompagnati da foulard.

La giovane stilista Veronica Etro ammalia per i colori forti ma anche per il taglio insolito degli abiti.

Alessandro Dell’Acqua è invece alla ricerca della sua moderna ‘femme fatale’, tanto da accostare la prima Monica Vitti, quella di Antonioni per intenderci, alla Kate Moss ultima maniera. Al primo approccio non sembrerebbe ma le due donne hanno molto in comune. A questa simbiosi si e’ quindi ispirato lo stilista, per una collezione dedicata a una donna molto sexy. La sfilata è ricca di toni cipria, di rosa carne accostati al bianco e nero, i vestiti sono leggeri ma ricchi di dettagli preziosissimi: i bordi delle microgiacche sono decorati da ricami. Inoltre cristalli Swarovski arricchiscono gli strati di tulle mentre sottovesti sono trattenute da elastici della biancheria intima. E ancora tanti fuseaux, micro-gonne e pantaloni dal taglio quasi maschile.

E con Blumarine parliamo ancora di rosa e di color cipria. Giochi di luce, trasparenze per una romantica sfilata. Anna Molinari presenta abiti evanescenti fatti di chiffon, satin. Ogni cosa è chic e fasciante. Ricchi di ricami i piccoli golf e gli abiti longuette con strass e perle.

La nuova collezione è ispirata al quadro ‘Donna allo specchio’ di Zandomenighi, da cui è nata l’idea della ragazza in rosa reduce da una notte d’amore. Tutto è dunque sexy ma raffinato: il corpino di pizzo si alterna ai gancetti della raffinata giarrettiera, la gonna è di tulle con pieghe e roselline, come il golfino color carne tutto orlato di pizzo. La gonna in pelle nera ‘da cattiva ragazza’ ha delle chiusure che ricordano la biancheria intima. Il coprispalle sopra l’abitino rosa ricco di pizzo nero, ha un fiocco di raso. Colpisce un insolito accessorio non troppo amato dal sesso forte: il gambaletto, nero e trasparente.

Author: Letizia Bonvicino

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