Un Diavolo Per Cappello

Tanto di cappello al Julia Cranz, la young girl prodige della moda mondiale, giovanissima designer viennese che ha fatto dei cappelli il suo cavallo di battaglia, l’asso nella manica che è, sulla bocca, pardon, sulla testa delle più attente fashion addict

Tanto di cappello al Julia Cranz, la young girl prodige della moda mondiale, giovanissima designer viennese che ha fatto dei cappelli il suo cavallo di battaglia, l’asso nella manica che è, sulla bocca, pardon, sulla testa delle più attente fashion addict, che cercano ovunque novità da mettere nel proprio guardaroba. Se ancora non l’avete sentita nominare, leggete attentamente e memorizzate il suo nome, perché presto Julia Cranz sarà davvero nella (sulla) vostra testa

Nata il 16 novembre 1981, figlia un’artista e di un avvocato Julia ha alle spalle un passato come creatrice di accessori, di stivali soprattutto. Una creatività coltivata nella sua città natale e perfezionata a Venezia, città adottiva dove Julia corre a rifugiarsi ogni volta che può. Dopo vari tentativi nel fashion system come disegnatrice di calzatura, Julia Cranz fonda nel 2002 Hat Office, il marchio di cappelli divertenti, spiritosi, a volte irriverenti ma sempre geniali nella loro stupefacente semplicità che li rende mettibili e allora stesso tempo unici. Quasi un grido fashion di vendetta all’omologazione della moda. E nella moda.

Ma perché proprio i cappelli?

“E’ l’unico campo della moda in cui posso intervenire direttamente nella produzione e nell’uso dei materiali e poi sono sempre stata affascinata dalle antiche tecniche di produzione dei cappelli in Europa.”

Da cosa trae spunto per i suoi cappelli?

“Prendo ispirazione da ciò che vedo nella strade, dagli eventi di cui sono testimone oculare. E poi mi piace giocare moltissimo con le contaminazioni.. Per esempio adoro utilizzare materiali moderino per cappelli di foggia antica.”

Qual è l’habitat ideale per indossare i suoi cappelli?

“Naturalmente tutti possono, anzi DEVONO, indossare i miEI cappelli ovunque e in qualunque momento, anche per andare a dormire… Ci sono poi dei luoghi dove i miei cappelli si trovano davvero a ‘casa’. Un esempio? L’ultima biennale di Venezia.”

A questo punto ci dia un consiglio: cosa non si deve MAI mettere in in testa?

“Mai, assolutamente un cappello da cowboy, troppo visto.”

Cos’è la ribellione nella moda?

“Il coraggio di Mary Quant, l’inventrice della minigonna. Ma oggi non ci sono quasi più questi creatori ribelli in grado di shockare e segnare un’epoca. Spesso abbiamo a che fare solo con stilisti con scarse idee. Anche se ogni tanto capita di vedere qualche creatore di moda geniale che va controcorrente…”

Lei, per esempio?

Author: Letizia Bonvicino

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