Oui, Je Suis Sensuelle

Ungaro viaggia nel deserto, Valentino non tradisce la sua eleganza, Dior presenta sexy squaw e Chanel torna in collegio. L’alta moda parigina un passo dopo l’altro.

Ritorna le donna sensuale. E non la ferma nessuno.

Se l’alta moda a Roma aveva lanciato l’appello a suon di scollature e trasparenze, Parigi ha risposto con spacchi e calze a rete.

In bianco, rosso o ecrù, in gonna o pantalone, sulle passerelle francesi è stato un susseguirsi di morbidi tessuti, delicate trasparenze e eleganti vedo-non-vedo.

Sensuale e originale la donna parigina non passa certo inosservata.

Ma come si mostra la sensualità? Hanno le idee diverse Karl Lagerfeld, Emmanuel Ungaro, Valentino e John Galliano.

I quattro grandi Signori della scena modaiola internazionale hanno messo su stoffa e lustrini la loro idea di erotismo. Ne sono venute fuori quattro bombe irresistibili. Per popolare i sogni degli uomini.

Fedelissimo al suo stile aggraziato Valentino punta sulla femminilità come arma di seduzione sottile. La sua eroina è armata di tessuti morbidi e dettagli a sorpresa, come gli inserti di plissé soleil. Dalla mattina alla notte la dama di Valentino non rinuncia a farsi ammirare.

Sia quando indossa abiti scollati da cocktail, sia quando opta per uno stile militare e elegante, che più seducente non si può.

E persino le piume di struzzo, coraggiosamente applicate ai colli, sembrano pronte ad accarezzare con audacia il volto.

Sensuale, ma non troppo comoda. I tacchi altissimi sono di rigore, sotto sandali e scarpe. Ma solo per piedini da Cenerentola, perfetti e curati.

Sensualità fa rima con creatività per John Galliano, art director della maison Dior.

La sua seducente fanciulla è una punk scatenata e vagamente intellettuale, con occhiali da vista e giacche-paracadute che diventano gonne trasparenti. Per giungere ovunque dal cielo. Come un angelo senz’ali, ma con calze a rete e corsetti frangiati. Ma Galliano deve aver anche tanto sognato su Pocahontas, e infatti più che vestire, sveste le squaw, lasciandole a seno nudo con gonne in camoscio.

Emmanuel Ungaro afferma di aver disegnato la collezione basandosi solo sulla sensualità. E non avevamo dubbi.

L’unica parte del corpo davvero coperta è la testa, avvolta in turbanti. La donna Ungaro sembra quasi un miraggio del deserto, con abiti in chiffon coloratissimi e morbidi, schiena scoperta e spacchi generosi che sembrano andare incontro a scollature vertiginose. Parei mal annodati più che abiti.

Dall’altra parte del deserto c’è l’accademia militare. O il collegio. Direttore, Karl Lagerfeld per Chanel. Educanda o soldatessa, la sua ‘femmina’ sarebbe tanto piaciuta a Mademoiselle Coco.

Super coperta, con tailleur-trompe l’oeil in bianco e blu, ma non per questo il suo stile è meno accattivante. Non si sente costretta in un’uniforme da college, ma ama la comodità. Indossa scarpe cinesi rasoterra, gonne al ginocchio e ha definitivamente detto addio ai pantaloni. Unico vezzo, le collane di quarzo rosa. Magari in più fili e bene in vista.

Di tutte le gran dame, sembra elemento comune la lontananza. Bellissime si offorono generose agli sguardi e alla fantasia. Tuttavia appaiono eteree e distanti. Un sogno a portata di desiderio. E agli uomini non resta altro che sospirare.

Author: Letizia Bonvicino

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