Queen Of Cool

La donna bambina, la modella controversa e chiacchierata, idolatrata e criticata come ogni mito. La neo mamma e la futura cantante. Scopriamo insieme chi è Kate Moss

La donna bambina, la modella controversa e chiacchierata, idolatrata e criticata come ogni mito. La fanciulla imperfetta che con il corpo esile non alto (160cm) e magrissimo ha scatenato negli anni ’90 le ire funeste di chi vedeva in lei una minaccia per le milioni di adolescenti a rischio anoressia. Ma anche la neo mamma impegnata nel sociale e a breve lanciata in una neo carriera musicale. Tutto questo è molto (molto) di più è Kate Moss, la “Twiggy degli anni ’90”, come la definì Vivienne Westwood. Kate Moss, 30enne inglese, conosciuta anche come Queen of Cool (Regina della Tendenze), fu scoperta per caso a 15 anni all’aeroporto JFK di New York al ritorno da una vacanza passata in famiglia alle Bahamas. Fu l’inizio di una favola ancora tutta da raccontare che ha un solo titolo. Il suo nome.

Una fiaba che narra le gesta fashion di una modella, musa, icona adorata dal pubblico, dagli stilisti e soprattutto dai fotografi a partire da Corinne Da, che la immortalò all’inizio della carriera (di entrmbe) e profetizzò “diventerai famosissima”. Ipse dixit. E indovinò.

Da allora Kate è apparsa su tutte, ma proprio tutte le riviste di moda del mondo, da W (che questo mese le dedica un ampio servizio) a D-Face, da Numero a ogni edizione planetaria di Vogue. Ricercatissima e contesa da grandi fotografi, da Mario Testino sino a Takeshi Nurakami che l’ha immortalata in dolce attesa l’anno scorso. Guru della macchina fotografica che di lei ne hanno sempre sottolineato il fascino naturale che la rende così speciale. “Kate è così ordinaria da essere straordinaria” dice il mago dell’obiettivo Craig Mc Dean mentre per la strana fotografa allucinata Inez Van Lamsweerde è la “Musa di una generazione”.

Una musa che è donna simbolo per innumerevoli stilisti e marchi che hanno voluto il suo volto lentigginoso dai grandi occhi spauriti e il suo corpo emaciato nelle campane pubblicitarie. Kate è apparsa negli anni negli advertising di Burberry, L’Oreal, Louis Vuitton, Calvin Klein (ricordate la esile fanciulla nuda sdraiata su divano che con un filo di voce sussurrava: Obession?). E poi Gucci, YSL Rive Gauche, Dior, Fendi e, più di recente, Chanel, dove è vestita e pettinata come tanto sarebbe piaciuta a Mademoiselle Coco: abitino nero e capelli alla maschietta che la rendono al contempo sexy e sbarazzina.

Author: Letizia Bonvicino

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