Mare Giovane

La prova costume quest’anno non sarà frustrante per nessuna. I costumi da bagno SDI swimming wear, creati Alessandra e Cristina Laudadio, faranno la gioia di tutte noi.

Belli, lineari, comodi e preferibilmente tinta unita: sono i costumi da bagno delle Sorelle d’Italia (al secolo Alessandra e Cristina Laudario, 27 e 35 anni), giovani ed emergenti stiliste romane. La loro boutique di a Roma è aperta da sei anni. Da due anni hanno aggiunto tra gli scaffali le loro collezioni di costumi da donna SDI swimming wear: “E’ una passione – attacca Alessandra – ci piace crearli, cercando di interpretare i gusti delle nuove generazioni, tenendo presente anche le abitudini e le necessità di quelle passate. Amiamo parlare con le nostre clienti, facendo tesoro delle loro esigenze e dei loro consigli. E poi ci siamo noi, ragazze “normali”, a cui piace andare al mare, figurare al meglio, nonostante le piccole imperfezioni comuni a chiunque non sia una top model. Insomma, sappiamo che la prova costume è dura per tutti”. E forse uno dei segreti del loro recente successo è il fatto che le prime modelle delle creazioni sono loro stesse: “Ci proviamo i costumi e capiamo, vedendoceli addosso, se vanno bene e dove possono essere migliorati. E’ inutile lavorare troppo di fantasia per creare costumi che possono indossare tre persone su mille. Senza perdere il gusto per le novità, mantenendo un tocco giovanile e sexy, cerchiamo di creare indumenti che stiano bene a tutte e che non costino un occhio”. Perché alla fine il costume da bagno è come un jeans: è facile vederne di carini, ma è difficile trovare quello che sta bene indosso.

“Negli ultimi tempi – continua Cristina – si è assistito nella moda-mare ad un ritorno agli anni ’80 e quindi al lurex, alle paillettes, alle pietre con cui realizzare dei costumi bellissimi, ma da passeggio. A noi questo non interessa, la nostra idea è quella di fare costumi da mare, cioè per stare al mare, in spiaggia. Vogliamo soddisfare l’esigenza di indossare un capo bello e comodo, che resista all’assalto di sole, acqua e creme abbronzanti”.

E’ nata così una collezione lineare, ma non banale, elegante ma non costruita, minimalista e in grado di mettere in risalto la femminilità. “Cerchiamo di vendere la semplicità. Non ci piace il corpo strizzato in improbabili push-up. Ci ispiriamo a stilisti che realizzano cose molto semplici, come Eres, tanto per intenderci.”

Semplicità che è il frutto di un approfondito lavoro di ricerca su modelli e materiali: “Il tessuto è fondamentale. In questo possiamo dirlo con orgoglio siamo state delle innovatrici. I nostri costumi sono realizzati in saplex. Un materiale bellissimo che nasce da esigenze sportive: resistente al sudore, al sole, ai lavaggi. Non a caso adesso è usato anche per le divise della Nazionale Italiana di calcio”.

Senza stecche, elastici, costruzioni. I modelli SDI swimming wear puntano più sul taglio che sulle imbottiture per esaltare il corpo: “Il nostro reggiseno a triangolo è sagomato, segue il seno, disegna una curva che su un capo di 20 centimetri di stoffa fa la differenza. Il pantaloncino, per fare un altro esempio, unisce alla comodità e alla praticità anche l’aspetto estetico visto che è a vita bassa e perizomato”.

I colori della prossima estate? Alessandra non ha dubbi: “Tutti i toni del viola, del rosa, del turchese, oltre ai “sempreverdi” marrone, beige, rosso, blu, bianco, nero” E lo zebrato? “Ci piace larghissimo, sfumato, come una macchia”.

Non solo costumi, ma anche parei, t-shirt, gonnellini, canottiere e per il prossimo futuro una microcollezione in lino. C’è ne è davvero per tutti i gusti.

Author: Letizia Bonvicino

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