Le Regine Del Vintage

Sugli scaffali del negozio non si trovano accozzaglie di vestiti. Lo stile è vintage chic in tendenza con la moda attuale. Facilmente abbinabile o in total look.

Dora Giannetti. Ovvero la rinascita della Regina d’Inghilterra Elisabetta I.

Il suo negozio ‘Elizabeth the First’, che gestisce insieme a Anna Donati, è il simbolo di una donna forte, indipendente e determinata,che non ha bisogno di uomini se non per scelte affettive. E d’amore. Un donna regale. Come lei e come le sue clienti. Regine di loro stesse. Un posto di rilievo nella moda che era segnato. A diciotto anni, mentre studiava a Venezia le viene offerto di aprire un negozio di moda. La paura e l’inesperienza la frenarono. Ma al proprio destino non si sfugge e oggi Dora è la regina italiana del vintage e divide il trono con la sua socia Anna. Orgogliosa Dora ci racconta che è stata loro la prima sfilata in Italia di abbigliamento firmato d’epoca lo scorso dicembre ( la prossima sarà a fine febbraio). E non dimentica di informarci gioiosa del nuovo spazio di cinquanta metri quadri che si sono ‘aggiudicate’ a Zap, negozio di tendenza multifirma, che ospita il suo usato di lusso.

“Non lo definirei second hand., – tiene a precisare – Piuttosto deja portè, cugino stretto del pret-a-porter”.

E infatti dalla moda attuale partono le scelte di Elizabeth The First per vestire i manichini. Sugli scaffali del negozio non si trovano accozzaglie di vestiti, mix alla rinfusa di epoche e stili.

Elisabetta I opta per un vintage chic in tendenza con la moda attuale. Facilmente abbinabile o in total look “Che non sia però uno stile polveroso e antico a qualunque costo”, dice Dora.

Gentile e competente, Dora riesce a trasferire la sua passione per l’antico anche alla clientela più perplessa, spesso spinta tra i suoi modelli per curiosità. Gli abiti di Elizabeth The First sono in ottimo stato, praticamente nuovi. Veri e propri fondi di sartoria, che in ‘vintagese’ significa antichità e qualità. Le caratteristiche base per un capo del genere. Per lo più si tratta di abbigliamento usato magari solo una volta per le sfilate. E non è raro trovarvi ancora attaccati i cartellini originali . Più nuovo del nuovo, ma con qualche decina d’anni in più. Chi entra perplesso esce sempre con una busta piena. Ma il boom è stato a Natale e Capodanno, “Perché un abito da sera anni Cinquanta rende la donna bellissima.”

Abiti di Prada anni Settanta, Pucci e Gucci di ogni epoca sono al top dei desideri. Ma chi sono le appassionate di vintage?

Pare esistano due tipologie diverse: la prima è la signora ‘griffomane’. Vuole solo capi firmati di ogni epoca e non bada a spese.

La seconda è una giovane raffinata che sceglie abitini anni Sessanta o trench Burberry’s. Un po’ Winona Ryder, un po’ Angelina Jolie.

Dora Giannetti si sbilancia un po’ e fa i nomi di qualcuna della sue affezionate clienti: Silvana Giacobini, modana doc e Giovanni Roboni, poeta sedotto dal fascino dell’antico.

E gli stilisti? Non si contano i sarti innamorati del vintage. Lo comprano per loro e ne ispirazione per il futuro.

“E’ bello provare a indovinare come saranno le loro collezioni due anni dopo, basandosi sui loro acquisti qui.” Sovrane e indovine.

Author: Letizia Bonvicino

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