Io Tarzan, Tu Chiara

Il mondo di Chiara Boni. Una vita al massimo. Tra libri, televisione e passerelle. La Toscanaccia della moda italiana si prende in giro.

Evviva Chiara Boni, toscanaccia doc dalle mille energie.

La incontriamo a Milano alla presentazione della collezione autunno inverno 2001/2002 che lei stessa giocando descrive “inebriante come il vino, ubriacante e profumata. Con un tocco di sartorialità e con un po’ di cultura, perché ci siamo ispirati al vino e il vino è anche cultura.”

Come direbbe il suo corregionale Leonardo Pieraccioni, è un ciclone.

Alta, bionda, occhi celesti. Affascinante e simpatica. Seduce con la battuta sempre pronta e con allegria.

La stessa che mette nelle sue collezioni e che è stata la carta vincente del suo successo già dal 1971, quando apre a Firenze la sua prima boutique di abiti creati da lei. Sensuali e ironici. A partire dal marchio. You Tarzan, me Jane.

Un marchio ad hoc per questa moderna Jane che come saltando da una liana all’altra è arrivata sino a oggi, con il suo bagaglio di idee e creatività.

A partire dalla sua prima, divertente, sfilata.

“L’ho fatta in un piccolissimo teatro milanese che ora hanno chiuso” afferma la stilista. “Avevo coperto tutta la passerella e la gente stava solo sui palchi, dove vendevano noccioline. C’era un’orchestra jazz dal vivo. E avevo Donna Jordan, che all’epoca era una grande star della fabbrica di Andy Warol. E naturalmente c’era anche qualche amica. Un grande successo inaspettato, perché l’ho fatto giocando.” Ma fossilizzarsi solo nella moda non è proprio da lei.

E così da sempre si è cimentata in un’infinità di ruoli diversi.

Scrittrice di decaloghi sul bon ton insieme a Luigi Settembrini con cui ha pubblicato “Vestiti usciamo”. Conduttrice di ‘Dilemma’ programma televisivo antesignano di “Amici”. Curatrice dei costumi per il teatro.

Giornalista curiosa a “Domenica In”, dove incalzava uomini famosi con domande pepate. “Mi sono divertita moltissimo. Era stimolante fare delle domande un po’ inaspettate. Alcuni erano spiritosi, altri meno. Comunque è stata una bella esperienza.” racconta la Boni.

E di belle esperienze ne ha vissute davvero tante Chiara Boni, senza mai abbandonare il suo primo amore, la moda. Quasi una missione per lei, bella che vuole belle tutte le donne. Femminili ed eleganti. A patto che si sentano bene nei propri panni. Nel vero senso dell’espressione. “Gli abiti vanno indossati nel modo più naturale possibile. E’ la maniera migliore. Perché quando una donna indossa un vestito e si vede che non lo porta con naturalezza, non le sta mai bene.” Da vera edonista del guardaroba ha sempre cercato di disegnare abiti che stiano bene addosso. “Indossare un capo, per una donna, deve sempre e comunque rappresentare un piacere.” Come è un piacere poltrire, suo passatempo preferito.

Author: Letizia Bonvicino

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