Una moda pop ma di qualità è possibile? I suggerimenti della Vintage Selection

Si è appena conclusa La Vintage Selection n. 27, l’imperdibile mostra mercato fiorentina dedicata alla moda vintage e legata a filo doppio con Pitti filati e Pitti Immagine.Vintage Selection n.26, Firenze

Mostra Mercato Vintage Selection: l’evento

Pitti imperdibile per i creativi

Alla vecchia Stazione Leopolda di Firenze erano tanti i brand e gli espositori di settore giunti da tutta Italia per mettere in mostra pezzi iconici, vere e proprie rarità, esemplari da collezione ma anche tanto vintage accessibile a tutte le tasche. Protagonista è stata una moda multigenerazionale, divertente, per nulla banale dove ciascuno ha potuto esercitare la propria creatività e costruirsi uno stile personale ispirandosi a una determinata epoca oppure mixandole insieme secondo la propria reinterpretazione.stand maglieria vintage multicolor

La principale differenza tra una fiera del Vintage e le altre dedicate alle nuove collezioni moda è che non esiste un trend preciso, non ci sono limiti alla fantasia. Uniche raccomandazioni: buon gusto e personalità. Cercare tra i vari decenni che ci hanno preceduto il tessuto, la fantasia, la vestibilità che meglio ci rappresenta può persino rivelarsi qualcosa di più che un’alternativa seduta di shopping ma un modo divertente per cimentarsi in varie declinazioni di sé.

D’altro canto le passerelle non fanno che prendere ispirazioni dal recente passato per rielaborare vecchie tendenze e crearne delle nuove. L’inverno 2015-2016 ha visto il ritorno degli anni ’70 con il denim, i pantaloni a zampa e il velluto a coste, ma anche il look grunge degli anni ’90 è stato di nuovo il più scelto dalla giovanissime: jeans a vita alta (mom jeans), salopette, calzettoni, camicie tartan, stampe cartoon e il ritorno incontrastato degli anfibi militari.

Cresce la domanda e il Vintage diventa pop

Se fino a qualche anno fa il mondo del vintage era prerogativa di pochi cultori dello stile retrò e di collezionisti oggi si sono moltiplicati negozi, mercatini e le manifestazioni che mettono insieme vintage e modernariato, abbigliamento e componenti d’arredo.Vintage look

La platea si è allargata e si è svecchiata, sono soprattutto i giovani ad essere attratti da icone di stile che non hanno vissuto ma la cui fama è arrivata fino a loro recando in dote una

buona dose di fascino. La domanda cresce e l’offerta si adegua: disporre di capi griffati e più vecchi di almeno 20 anni che rispondano alla definizione più autentica del vintage diventa sempre più difficile e allora si opta per un vintage più pop e meno costoso fatto di capi sartoriali ma non griffati, oppure al contrario prodotti in serie ma riconducibili a brand che hanno segnato un’epoca o più d’una. Il tutto con buona pace di chi vorrebbe che il vintage restasse un fenomeno elitario.

Che cosa spopolerà a Firenze nel 2016?

La conferma che il vintage va di moda ci arriva proprio in queste ore da Yelp, il social network specializzato nella ricerca delle migliori attività commerciali su base locale che ha interrogato la propria community fiorentina e ha scoperto che “In fatto di shopping e di moda i fiorentini sceglieranno sempre più spesso di tuffarsi nel passato, scegliendo di fare acquisti in negozi specializzati in capi vintage per scovare preziosi pezzi unici e accessori originali.LadyJaneB.Vintage, look collage

Tra gli indirizzi preferiti dalle fashion victim ricorre Lady Jane B. (4/5), deliziosa boutique che, seppur di dimensioni ridotte, vanta una collezione davvero invidiabile di cimeli fashion d’altri tempi. Di Lady Jane B. Vintage noi di Stile Firenze vi avevamo già parlato in questo articolo.

Il Vintage sinonimo di qualità e di Know How

Su una cosa sembrano essere tutti d’accordo: i capi di una volta erano fatti meglio! La qualità dei tessuti, la precisione dei carta modelli, il livello della sartoria sono difficilmente replicabili oggi. Il successo incontrastato del fast fashion e delle catene d’abbigliamento low cost hanno introdotto una moda accessibile ma anche effimera fatta di capi prodotti in serie che da un lato incarnano o replicano perfettamente le tendenze stagionali ma dall’altra ci hanno fatto dimenticare com’ era un taglio sartoriale o una cucitura eseguita a regola d’arte.Manichini vintage Stazione Leopolda

Ecco che l’elogio della moda made in Italy non può prescindere dal vintage, fonte di ispirazione anche per gli stilisti e designer contemporanei.

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